Italiano/ ‘Intervista ad un ex membro di Anonymous Italia’

In risposta all’intervista allo storico e biografo Ian Numerosei dal titolo ‘Los miembros de Anonymous son jóvenes hackers manipulados‘ (‘I membri di Anonymous sono giovani hackers manipolati’), ho ricevuto questo messaggio:

‘Sono un ragazzino di tredici anni,
ex membro di Anonymous Italia, vorrei parlare della mia esperienza’

ed è nata la seguente intervista.

(Nota: le parole tra parentesi all’interno del testo che segue sono mie, servono a chiarire alcuni punti in cui il linguaggio dell’intervistato è troppo veloce o si basa su interpretazioni sue personali di dialoghi avvenuti in precedenza.)

Manuela Garreffa – Mi rivolgerò a te usando il tuo pseudonimo, Fibbrix. Come sei diventato un hacker?

Fibbrix: Beh, il mio sogno quando ero piccolo era quello di diventare un hacker… tutto iniziò da qui, iniziai la mia esperienza con un mio amico che mi minacciava di farmi fuori il PC, etc.. grazie a lui sono venuto a conoscenza di queste cose… oggi però me ne pento di essere stato in Anonymous Italia.

M.G.: Perché non fai più parte di Anonymous?

Fibbrix: Il motivo è che ho conosciuto una persona di 43 Anni su Internet, cioè una persona che ha avuto più esperienza di me. È stato grazie a lui, un giorno mi disse: “Ma tu ti fidi di Anonymous Italia?’. Risposi che ero convinto che si trattava di un gruppo di hacker che protestavano contro il governo con attacchi informatici. E questa persona mi ha fatto capire che ero stato manipolato da sconosciuti … (Penso) da forze dell’ordine, del tipo CIA, FBI, ecc. Polizia Postale… Mi ha chiesto se conoscevo queste persone … Ho detto di no e mi ha risposto: ‘Come puoi fidarti?’ Ho detto: ‘Ho fatto molti cyberattacchi senza sapere nulla’. Mi ha fatto capire che dietro questo ci sono gruppi di dubbia natura. (Penso) sbirri capo governativi… Oggi mi sono arrabbiato vedendo la sua intervista pubblicata.

M.G.: Quando dici ‘senza sapere nulla’ intendi dire che non sapevi con chi interagivi?

Fibbrix: Esatto.

M.G.: E, adesso che non hai pìù fiducia in Anonymous, non vuoi che si parli della tua esperienza?

Fibbrix: È che ci sono rimasto male sopratutto perché ho riflettuto tutta la giornata,  pensando in che giro schifoso sono stato… Ero disgustato del mondo. Ma ho imparato la lezione. ‘Ian Numerosei’ non era l’unico a dire che Anonymous è un gruppo di sicurezza informatica, CIA, FBI, Illuminati, ecc… Anche un hacker mi aveva detto di stare attento… Non ho ascoltato nessuno, nè nel mondo virtuale nè in quello reale. E oggi mi trovo pentito.

M.G.: Si possono correre pericoli quando si vivono esperienze come la tua?

Fibbrix: Beh… il fatto di correre pericoli è poco ma sicuro… anche se non pratico quasi mai hacking, a volte una piccola violazione informatica la faccio.

M.G.: Continui ad usare la maschera di Anonymous come Avatar nelle reti sociali?

Fibbrix: È che, anche se ho lasciato Anonymous Italia, sono sicuro che quelli non sono i verI Anonymous. Penso che lo Stato non sa perché facciamo queste cose, dovrebbero rendersi conto, semplicemente guardandosi intorno, che cosa hanno combinato in questo bellissimo mondo… grazie a loro è un mondo nascosto. Queste cose non me le fanno capire i miei genitori, anzi, i miei genitori per non farmi capire nulla mi accontentano sempre, in tutto quel che chiedo, anche il mondo. Anonymous non è solo hacker… lo sono tutti anche il mio amico di banco… TUTTI… tutti uniti sotto una sola idea, ecco perchè ho questa foto come profilo.

M.G.: Cosa dovrebbero farti capire i tuoi genitori?

Fibbrix: Nulla, perché sono minorenne… me lo farebbero capire da solo quando inizierei ad avere una famiglia. I miei genitori non mi vorebbero far capire nulla e infatti non lo fanno, se so tutte queste cose è grazie a molte persone, telegiornali, ecc… sono un ragazzo che mi piace aggiornarmi sui fatti che succedono nel mondo oggi.

M.G.: Quindi non ti nascondi in un mondo virtuale.

Fibbrix: Beh, se vogliono protestare i ragazzini della mia età che hanno buone conoscenze informatiche possono farlo… ma non di certo con Anonymous Italia, ecc..,sono pagine create su Internet e non si deve avere fiducia di nessuno. Altrimenti… ognuno per conto propio. Io di certo non sono un asociale come molti ragazzi che stanno vicino al computer facendo attacchi informatici uno dietro l’altro, facendo così perdono amicizie con i propi amici, si disconnettono dal mondo reale… è quello che vorrei far capire a molti ragazzi della mia età. Io non sono mai stato così e mai lo sarò, perché io mi rendo conto che si vive di più nel mondo in cui si nasce che in quello che si digita.

M.G.: Quante ore sta davanti al PC un hacker?

Fibbrix: Per essere uno dei migliori ci si deve lavorare minimo 20 ore al giorno… o altrimenti riservare il tempo che si ha per stare davanti al computer. Ci si deve studiare molto… ho conosciuto persone che rubando una password di Facebook oppure penetrando in una privacy governativa si credono hacker… di solito gli hacker non sono questi… quelli sono i malitenzionati, montati di testa.

M.G.: Come possiamo proteggere i nostri PC?

Fibbrix: Ho imparato che la protezione non è mai abbastanza… non esiste protezione sul web, nè anti virus, etc… che possa proteggere da un mal intenzionato montato di testa, di solito in un sistema operativo si rilasciano un sacco di vulnerabilità una volta creato tipo Windows… si perchè Windows ha delle vulnerabilità assurde ma a volte non dipende solo dal sistema operativo… quando si crea il sistema operativo se siete bravi e sapete chiudere le vulnerabilità non riescono ad entrare, ma se un sistema operativo non è vulnerabile e il modem ha delle porte aperte un malintenzionato nel vostro computer vi è sempre. L’unico sistema operativo che non ha vulnerabilità è DEBIAN, che io sappia. Ma anche se si ha la protezione dei programmi dei Carabinieri non è mai abbastanza, il computer bisogna saperlo proteggere con le proprie mani.

M.G.: Perché non si offrono sistemi di protezione effettivi?

Fibbrix: Beh, software di protezione ce ne sono, certo… ma la protezione viene sempre violata, bisogna saper vedere che cosa ci sta in processo per capire se qualcuno è in un computer o meno, e poi tenere 1 anti virus è 1 firewall alzato all’ennesima potenza, ma non quelli dell’anti virus, quelli del sistema operativo. Però è consigliabile Linux (TUTTE LE VERSIONI DI LINUX TRANNE UBUNTU)…

M.G.: Perché qualcuno dovrebbe voler entrare nel PC di persone normali, che non fanno nulla di speciale?

Fibbrix: Vabbè ma ci sono sempre ragazzini immaturi della mia età che si credono hacker ed entrano in un computer e lo fanno fuori aprendo semplicemente il cmd e digitanto delete system32.ini, oppure eliminano qualche altra cosa del sistema per farvi spendere soldi per formattare il computer… oppure se sapete formattarlo vi fanno perdere tempo… non sanno che oggi un pc costa moltissimo… poi vengono denunciati e piangono… ahahah!

M.G.: Forse pensano di non rischiare nulla, essendo minorenni.

Fibbrix: Sono minorenni ma hanno i genitori… si rischia addirittura la galera, anche se non si sa usare bene il PC, il governo non ammette ignoranza e si mette in testa che noi siamo manipolati dai nostri genitori, così pensano… perché non è ammessa ignoranza in questo mondo.

M.G.: Allora dobbiamo controllare un pò i nostri figli!

Fibbrix: A volte è meglio, però non consiglio di leggere conversazioni, ci deve essere una privacy anche per i vostri figli
quindi vi consiglio di vedere tutto tranne le conversazioni ahhahaha!
Comunque credo che l’intervistà possa finire qui… ho detto quello che mi sentivo dire… è stato un piacere, signora Manuela.

M.G.: Aspetta, vorrei farti un’ultima domanda: da quanto tempo ti dedichi all’informatica? Vorrei capire in quanto tempo hai acquisito le conoscenze informatiche che hai.

Fibbrix: Beh, circa, in 3 anni… ho imparato molte cose, ma credo che non basti, internet non dà mai quello che dà la scuola. Quando il mio amico mi minacciava io facevo delle ricerche su come si faceva quella cosa, tipo, se lui diceva ‘Ti Distruggo Il PC’ io cercavo in google come si entrava in un computer…

M.G.: Un amico della tua età?

Fibbrix: Si, ma ne sapeva poco, a quanto pare a livello informatico ne so più di lui. Ora lui non si interessa più all’informatica.

M.G: Bene, la nostra intervista finisce qui, grazie!

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