Algunas verdades sobre el conflicto congoleño explicadas por el narrador Issiya Longo

A través de esta entrevista levantamos el velo de prejuicios fomentados por una información sectaria o manipulada, hablando de la cultura congoleña, de la condición de la mujer y de las consecuencias de la guerra…

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English/ Deserves, Ellen Johnson-Sirleaf, the Nobel Prize for Peace?

(Published on 22 November 2011/ African Voices)

 

 

 

 

 

 

 

 

As in the case of Barack Obama, the inclusion of three women among the Liberian president worthy of the Nobel Prize for Peace receives harsh criticism.

Different social groups have expressed their disappointment listening to the news of the Nobel Prize for Peace to Liberia’s President Ellen Johnson-Sirleaf, known as the ‘Iron Lady‘.

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English/ Interview with Isoke Aikpitanyi on the trafficking of Nigerian girls

Isoke Aikpitanyi

   Isoke Aikpitanyi

 

Isoke is a young Nigerian woman living in Italy for 10 years. She had been promised a job abroad and instead had to spend three years in captivity, being exploited as a prostitute before they can save and start a new life. Today he runs a project of recovery and integration for other girls who want to escape from the hands of traffickers.

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Italiano/ Intervista al rappresentante della Red Moon Crew

opcapoterra

Il rappresentante del gruppo di hackers

Red Moon Crew,

conosciuto perché accusato e poi scagionato da Anonymous Italia per aver ‘rubato’ le mails del   Movimento 5 Stelle (come potete leggere su fanpage) prende la parola. Nella seguente intervista ci parlerà di sè e dei reali propositi del gruppo.

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Manuela Garreffa: Parlaci un pò di te. Useremo il tuo pseudonimo, se sei daccordo.

AnonKevol: Bene, sono un’amante dell’informatica e hacking in generale , posso dire il mio nickname che è AnonKevol, sono il rappresentante della red moon crew che ultimamente è famosa nel web per tutte le accuse che ci sono state fatte per aver rubato le email 5 stelle , ma noi stiamo lavorando sulla #Op Capoterra. Potete ricavare varie info qui: http://redmooncrew.blogspot.it/, non siamo criminali ma rivoluzionari.

M.G.: Cosa pensi di Anonymous?

AnonKevol: Beh, di Anonymous penso che sia un’organizzazione inutile in un certo senso, è inutile che ogni nazione abbia da rappresentare “Anonymous”, perché Anonymous sono tutti, non solo alcune persone.

M.G: Quale sarà il futuro della Red Moon Crew, secondo te?

AnonKevol: Penso in positivo per il futuro della red moon, tanto che sta avendo recentemente forti propositi per il futuro, credo che dureremo nel corsi degli ANNI, e che diventeremo una bella squadra. Ci espansioneremo non solo tramite un PC ma anche nelle piazze a farci conoscere da tutto il popolo.

M.G.: Quali sono i vostri principi?

AnonKevol: Beh, sosteniamo gli IDEALI di Anonymous, ma combattiamo specialmente contro la pedopornografia e ci abbattiamo contro le attività illecite locali ed è testimone la #Op Capoterra.

M.G.: Si sta creando un mondo parallelo, virtuale ma simile a quello reale con le relative divisioni e diatribe, dunque?

AnonKevol: Gli Anonymous Italia non li paragono a quelli degli altri paesi.

M.G.: I membri di Red Moon non si conoscono tra loro?

AnonKevol: Ci conosciamo benissimo…

M.G.: Quindi funziona diversamente dai gruppi di cui si è parlato nelle interviste precedenti…  e come mai si parla sempre di ragazzini hackers, non ci sono ragazze tra voi hackers?

AnonKevol: C’ é un rappresentante, io in questo caso, ma é una crew democratica. Beh, le ragazze si interessano ad altro… ci sono ragazze amanti della grafica e ci sono delle youtubers.

M.G.: Gli altri hackers che ho intervistato avevano una cattiva idea dello Stato, anche voi? Ad esempio nel caso della pedopedofilia, non credi che si stia già combattendo?

AnonKevol: Beh, lo Stato è un organo che ha cose positive e negative ma molto negative, chi si occupa di pedofilia sono certamente le forze dell’ordine molte volte…

M.G.: Ti faccio un esempio: leggevo durante le elezioni in Venezuela che Anonymous (un membro intervistato) dichiarava: ‘Chiunque vinca, agiremo contro di lui se si comporta male quando governa’. Non si schierano, restano una funzione parallela che interviene per difendere la libertà di espressione, è così anche per voi?

AnonKevol: Non so come rispondere, ci sono svariate risposte.

M.G.: Esiste un Anonymous International? Qualcuno a cui far riferimento?

AnonKevol: No, che io sappia.

M.G.: Dimmi quello che ci tieni a dire

AnonKevol: Che siamo una crew di amici virtuali e non ci reputiamo bravi ma facciamo del nostro meglio.

M.G.: Tu credi che gli adolescenti avrebbero diritto ad avere più importanza nella società? Come in alcuni paesi dove a 16 anni si prende la patente e si vota? Credi che ci sia un malcontento tra gli adolescenti, che si sentano un pò tenuti fuori da tutto?

AnonKevol: Beh, ormai si è adolescenti anche a 18 anni , l’adolescenza per me è anche mentalmente non solo fiscamente, secondo me servono più diritti ai disabili in questo Paese e anche più  importanza per i giovani nei servizi locali, si devono creare ludoteche e centri d’ascolto.

M.G.: In che modo le attività di Red Moon Crew possono aiutare in questo senso?

AnonKevol: Beh, con attacchi DDoS su siti istituzionali e del commercio, il commercio è il motore del Paese quindi è ciò che bisogna attaccare… beh è un paradosso!

M.G.: Avete la speranza che gli organismi che attaccate interpretino le vostre azioni come una richiesta di creare più ludoteche e servizi per i disabili? 

AnonKevol: Non ci ascolteranno.

M.G.: Un’ultima cosa: parlami di un’azione compiuta dal gruppo Red Moon di cui sei contento e dimmi che tipo di risultato ha avuto.

AnonKevol: Essere un gruppo compatto, deciso e sempre attento ad ogni mossa, questo sì che si chiama gruppo. Per le azioni di hacking quelle subentrano quasi ogni giorno.

M.G.: Grazie.

AnonKevol: Grazie a lei.

Italiano/ Un apprendista hacker ci svela alcuni segreti di un mondo nascosto

Imagen     Dopo la pubblicazione delle due interviste:

–  ‘Los miembros de Anonymous son jóvenes hackers manipulados‘  (‘I membri di Anonymous sono giovani hackers manipolati’)  e

 Intervista ad un ex membro di Anonymous Italia

un’altro givanissimo appartenente a questo mondo nascosto ha manifestato il desiderio di raccontarsi ed è nata questa terza intervista:

Manuela Garreffa: Ciao, mi rivolgerò a te usando il tuo pseudonimo: #ChriNA. Vuoi raccontarci come mai hai deciso di diventare un hacker?

#ChriNA: Mi piace essere aggiornato e far sapere a tutti le cose che ci tengono nascoste! Per questo sono un apprendista hacker. Faccio parte di una CREW chiamata ANONSPECTRUMITALIANSQUAD

M.G.: Spiegami che cos’è una CREW

#ChriNA: Una CREW è un gruppo di persone che non ha capi… ma solo uno che li rappresenta.

M.G.: I membri del gruppo si conoscono tra loro?

#ChriNA: No, ci conosciamo solo per internet al massimo su Skype per qualche parlatina a voce.

M.G.: Ma il rappresentante lo conoscete? Come ci si unisce al gruppo?

#ChriNA: Sì, il rappresentante di ANONSPECTRUMITALIANSQUAD sono io, ma se qualche membro vuol far entrare una persona all’interno della CREW perché la ritiene brava può provinarlo benissimamente anche lui…

M.G.: Quindi tu hai creato questo gruppo, oppure si è creato il gruppo e poi ti hanno nominato rappresentante? Quali sono i requisiti che deve avere chi entra?

#ChriNA: Questo gruppo era di un mio amico virtuale che si chiama “Neme” che voleva chiudere la crew e gli ho chiesto di darla a me ed ha detto che potevo rappresentarla io. Per entrare in crew bisogna sapere non molte cose ma le basi del hacking. Poi piano piano s’impara, nessuno è nato imparato e non si smette mai di imparare.

M.G.: A che scopo era stata creata?

#ChriNA: E’ stata creata per spargere dati sensibili dei siti governativi e info che non tutti conoscono, e ti tengono nascoste.

M.G.: Sono dati che servono ad altri hackers?

#ChriNA: Agli hackers e anche al popolo, a persone che non conoscono tutte le… chiamiamole “verità”.

M.G.: E queste verità come le divulgate?

#ChriNA: Attraverso IRC O postando dei pastebin.

M.G.: Spiegami ilsignificato di queste parole, per chi non se ne intende.

#ChriNA: Allora: pastebin è un sito che serve per scrivere delle cose e salvarle in un link che viene dato da esso… e noi diciamo “hackers” postiamo tutto l’essenziale che serve. IRC invece è una chat non controllata dalla polizia.

M.G.: Spiegami come mai dei ragazzini come voi si sono fatti quest’idea dello Stato (della polizia, degli organi governativi, ecc.) bugiardo e negativo.

#ChriNA: Beh, sentendo le schifezze al telegiornale che dicono: “Poliziotto ha picchiato a sangue un uomo”, o un politico che va a puttane… che idea ci dovremmo fare?

M.G.: Tu e la tua CREW che tipo di attacchi effettuate?

#ChriNA: Per prendere dati nel database attacchiamo un sito con sql injection bucando il database per prendere tutti i dati sensibili, dove non è possibile vediamo che exploit fare e se si può fare.

M.G.: Come mai vuoi rivelare queste cose, riguardo al vostro modo di agire? Rivelandole permetti che qualcuno possa proteggersi dai vostri attachi, no?

#ChriNA: Sono troppo ignoranti quelle persone.

M.G.: Quante ore stai al computer?

#ChriNA: Beh, per essere uno dei migliori devi lavorare 20 ore al giorno, ma io ci sto tipo 10-13 ore… ma ora che arriva l’estate molto meno.

M.G.: E nessuno ci trova nulla di strano? La tua famiglia lo considera normale?

#ChriNA: I miei genitori non sanno quante ora sono al PC.

M.G.: Resti spesso a casa da solo?

#ChriNA: Di certo quando devo violare i siti non sono a casa mia.

M.G.: E quindi, dove puoi stare al PC tante ore?

#ChriNA: Beh, CONOSCO UN POSTO SEGRETO CON UNA LINEA WIFI E SONO INTRACCIABILE.

M.G.: Però non devi dire dove vai, insomma non ti hanno mai scoperto i tuoi familiari?

#ChriNA: NO. NON MI SCOPRONO GLI SBIRRI, FIGURATI LORO…

M.G.: E non ti dispiace dover tenere segreta questa parte della tua vita?

#ChriNA: Meglio che nessuno lo sa.

M.G.: Raccontami un’esperienza col gruppo che rappresenti che puoi considerare un successo, qualcosa che avete fatto di cui sei contento.

#ChriNA: Siamo entrati nei server della NASA.

M.G.: E cosa avete trovato di interessante?

#ChriNA: Stiamo cercando ancora.

M.G.: Quante persone ci vogliono per realizzare un attacco come questo? Dovete agire contemporaneamente?

#ChriNA: No, ognuno di noi lo ha fatto.

M.G.: Ognuno per conto proprio?

#ChriNA: Sì.

M.G.: Però qualcuno deve avere l’idea e coordinare, immagino.

#ChriNA: Sì, e chiunque abbia un’idea è libero di dirla!

M.G.: Quindi potete anche non agire insieme, non dire cosa fate.

#ChriNA: Esatto.

M.G.: Ma allora che senso ha far parte di un gruppo?

#ChriNA: Ha senso perché se si ha in mente di attaccare un sito lo attacchiamo tutti insieme oppure facciamo un’operazione invitando tutti.

M.G.: Che cosa avete in comune, tutti voi del gruppo?

#ChriNA: Un’idea.

M.G.: Quale?

#ChriNA: La libera informazione.

M.G.: Cosa pensi dei mezzi di comunicazione e del giornalismo? Pensi che siano corrotti o ignoranti?

#ChriNA: No, i giornali parlano di come stanno le cose, ma a volte no.

M.G.: Perché non vogliono o perché non sanno la verità?

#ChriNA: A volte i giornali non sanno la verità.

M.G.: E cosa pensi di Anonymous?

#ChriNA: Noi partecipiamo a tutte le operazioni di Anonymous. Anonymous è un idea dove tutti possono sentirsi rappresentati su quest’idea, in poche parole tutti possono essere Anonymous.

M.G.: Non pensi che dietro ad Anonymous possa esserci qualcuno che vi manipoli? Come puoi sapere se c’è da fodarsi dell’immagine che Anonymous da di sè?

#ChriNA: 100% vi potete fidare!

M.G.: Ma come lo sai? Chi ti rassicura?

#ChriNA: NESSUNO CI RASSICURA, SIAMO NOI ANONYMOUS E DOBBIAMO AVER FIDUDIA IN NOI STESSI.

M.G.: Anonymous a volte smentisce degli attacchi. Perché li smentisce se dice che ognuno può sentirsi parte di Anonymous?

#ChriNA: Non è mai stato fatto questo da Anonymous. Ora devo andare… possiamo chiudere qui l’intervista?

M.G.: Certo. Grazie per il tuo tempo!

#ChriNA: Grazie a te!