Familia italiana vegana y unschooler pierde la custodia de dos niñas

En Ancona (Italia) dos niñas fueron apartadas de sus padres por ser veganas y unschoolers, dos costumbres perfectamente legales.

La batalla legal de los padres para ver reconocido su derecho de educar a sus hijas de acuerdo con sus propios valores:

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FUENTE: Vegolosi.it

Otra historia de nutrición vegana en familia que termina en los tribunales. Esta vez sucedió en Ancona, donde el pasado octubre, el Tribunal de Menores, mediante una orden de ejecución inmediata, suspendió la responsabilidad parental a dos jóvenes, dando la custodia de sus hijas menores de edad a los servicios sociales, nombrando un tutor legal y mudando a las niñas a la casa de sus abuelos omnívoros. Las pequeñas pudieron volver a casa después de un mes, ya que unos exámenes de la sangre dieron prueba de su salud, pero su custodia queda en manos del tutor legal. Fueron obligadas también a ingresar en una escuela, afortunadamente se trata de una escuela alternativa que sigue el método Montessori, pero ya no son unschoolers y esto significa que no aprenden con sus ritmos e actitudes naturales como era su costumbre.

El detalle más importante de este caso es que en Italia ni el unschooling ni el veganismo son ilegales. Unas niñas saludables y felices tuvieron que pasar por una serie de traumas sin ninguna razón. A continuación vamos a ver como ha podido suceder:

El factor principal ha sido la falta de información que lamentablemente todavía existe en las instituciones que atienden a los ciudadanos. La decalración de rutina que las familias homeschoolers e unschoolers envían al director o directora del instituto escolar más cercano o al alcalde o alcaldesa de su ciudad, fue recibida con desconfianza y, como suele suceder, en este caso el director no sabía que los exámenes de fin de año (incompatibles con el unschooling) no son obligatorios (con excepción del último, que se pasa a los 16 años, sin consecuencias si no se obtienen buenas calificaciones según el programa y con la única consecuencia de una multa irrisoria para los padres si no se quiere hacer). Al no conocer este detalle, el director se puso en contacto con Asuntos Sociales. 

Una vez conocida la situación familiar, Asuntos Sociales optó por considerar, contra cualquier lógica sino la de un conformismo extremo, la dieta frugivora de la madre de las niñas (que eran veganas), como un factor de peligro y pasaron el caso a los tribunales. Las niñas fueron alejadas de sus padres antes del éxito de los exámenes que en fin demostraron que gozaban de plena salud.

La medida extrema de dar su custodia legal a un Tutor externo a la familia, medida que se suele considerar oportuna solo en casos de malos tratos graves y que el abogado de la familia considera injusta, ha interrumpido los planes de la familia de mudarse a vivir a Thailandia. Ahora Pam, la madre de las niñas, asegura que luchará sin descanso hasta recuperar sus derechos y retomar el rumbo de su vida.

Hoy he hablado con ella a través de las redes sociales, y he grabado este VIDEO donde podéis leer su mensaje privado, que me ha permitido difundir.

Me pregunto en que clase de mundo estamos vivendo. Quise traducir esta noticia para ver si puede tener más difusión. Parece increíble que se persigan a personas que se distinguen por sus actitudes pacificas y, sobre todo, si son personas que conocen las leyes y saben que sus valores y comportamientos no van en contra de ninguna.

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Pam (en la foto) siempre quiso utilizar las redes sociales para hablar de sus logros relacionados con el plan de nutrición que le permitió superar un problema de obesidad.

Es una persona que se dedica a difundir los valores en los que cree, una mujer que se mantiene constantemente fiel a su ideal de no violencia y de vida saludable.

Su firme convicción puede haber jugado en su contra, de hecho ahora ella y el padre de las peques deben entrevistarse con los trabajadores sociales de forma periódica. Al parecer, estos valores se ven todavía como factores extremos, por lo que el trabajo de difusión de estudios sobre nutrición que los veganos y frugívoros suelen hacer es muy necesario.

Survival acusa a / accusa il / accuses WWf

survival

 

ES: Survival International ha presentado una queja formal sobre las actividades del Fondo Mundial para la Naturaleza (WWF) en Camerún. Se trata de la primera vez que una organización conservacionista… (sigue)

IT: Survival International ha presentato una Istanza formale all’OCSE in merito alle attività del WWF (World Wide Fund for Nature) in Camerun. È la prima volta che un’organizzazione per la conservazione… (segue)

EN: Today, Survival launched a historic complaint to the OECD against WWF for their involvement in violent abuse of Baka Pygmies – the first time a complaint like this… (read more)

 

La strega dei boschi

Lunanuvola's Blog

simona e zabka

Simona Kossak (1943 – 2007), polacca, era una scienziata, un’ecologista che ha lottato per la protezione delle più antiche foreste d’Europa, una documentarista pluripremiata e una conduttrice radiofonica, nonché una zoopsicologa. Per più di trent’anni ha vissuto in una capanna nella foresta di Białowieża, senza elettricità o accesso all’acqua corrente. La chiamavano strega, perché parlava con gli animali, aveva allestito un rifugio per loro e uno studio veterinario per curarli: una lince dormiva nel suo letto e una femmina di cinghiale, Żabka, visse con lei per 17 anni; allevò una cucciolata di cervi che la ritenevano la loro madre e strinse amicizia con il famoso corvo-terrorista che faceva dispetti a tutto il mondo, fuorché a lei.

I brani seguenti sono tratti dal libro di Anna Kamińska “Simona. Opowieść o niezwyczajnym życiu Simony Kossak”, uscito nel luglio 2015. Le immagini sono di Lech Wilczek.

La gente chiamava il corvo un…

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Diritti umani: ONU nel caos, dimissioni di Flavia Pansieri

dimissioni flavia pansieri

La causa potrebbe essere ricercata negli abusi sessuali su minori per cui sono accusati i caschi blu francesi nella Repubblica Centrafricana, scandalo scoppiato nell’aprile di quest’anno, grazie ad una relazione di Anders Kompass, funzionario della stessa agenzia ONU. Durante l’estate dello scorso anno Kompass aveva presentato un rapporto dettagliato alla Pansieri, suo superiore più alto in grado, che, per sua stessa ammissione, l’ha sottovalutato.

Continua…

 

Scontro di civiltà: Solo a noi stanno togliendo l’allegria?

Grazie ad Abbattoimuri e Bortocal -Wordpress

Al di là del Buco

Senza titoloLeggo in questi giorni molte allusioni ad un fantomatico scontro di civiltà, basato su stereotipi costruiti di recente. Varie testate giornalistiche, il blog di Saviano, programmi televisivi e quant’altro, attingono a questa teoria, che mi permetto di provare a sfatare, negli spazi che vorranno accogliere il mio messaggio.

A partire dal problema dell’Afghanistan (soprattutto riguardo al regime dei talebani) i mass media ci hanno propinato un’immagine dell’intero mondo arabo e islamico che dicono essere in contrasto col nostro stile di vita perché portatore di tristezza, proibizioni e serietà estreme, che attenterebbero al nostro concetto di libertà legato al ‘DIRITTO AI DIVERTIMENTI’.

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Scontro di civiltà: Solo a noi stanno togliendo l’allegria?

fuente imagen: cambiodepiel

Sia quell’opportunista cronico di Saviano (ora, alludo al blog, non al suo primo libro che mi era piaciuto, la fama corrompe evidentemente) che altri manipolatori o ignoranti che, purtroppo per noi, si ritrovano una penna in mano, stanno ‘costruendo’ uno ‘scontro di civiltà’ basato su menzogne a buon mercato. Su stereotipi dosati in modo da mistificare la realtà.

A partire dal problema dell’Afghanistan (talebani ecc) i mass media ci stanno propinando un’immagine del mondo arabo/islamico che dovrebbe essere in contrasto col nostro stile di vita perché portatore di tristezza, proibizioni e serietà estreme, in contrasto col nostro ‘DIRITTO AI DIVERTIMENTI’ come espressione di libertà… che comunque poi non è nemmeno tanto alto come valore umano, eh. Dovendo proprio fare il gioco delle differenze, anche fosse fatto senza screditare nessuno, mi piacerebbe distinguermi per qualcos’altro. Ma andiamo avanti.

Mi ero già accorta che la gente intorno a me non ricordava più lo stereotipo (e qui parlo di stereotipi reali) Centro+Sud-del-mondo= MUSICALITA’, e l’aveva sostituito con ‘repressione dell’allegria’ (soprattutto di quella femminile, nella nostra mente).

Repressione che poteva (e avrebbe dovuto) essere addebitata a una particolare dittatura ma invece veniva recepita (grazie ai mass media) come parte integrante di una cultura ampiamente estesa. Proprio come tradizione. E questo è uno stereotipo completamente falso, costruito di recente.

Grazie ad una mia breve esperienza di contatto con la cultura araba, posso invece testimoniare che si tratti di gente fin troppo festaiola. Magari con parametri diversi dai nostri, tipo anche con meno attaccamento al consumismo delle uscite in locali appositi (più feste basate sul gruppo musicale invitato in giardino e barbecue all’aperto che in ristoranti e discoteche) e quasi zero necessità di associare la festa al consumo di alcolici.

Cose non negative, penso, considerando che i partecipanti alle feste si divertivano a più non posso anche da sobri e che comunque alcuni balli di origine tribale sono associati addirittura alla trance, non proprio al controllo razionale. E magari, ok, usando meno minigonne, ma appunto per questo anche mostrando minime (o nulle) differenze tra l’esposizione del corpo femminile e di quello maschile, cosa che a me non pareva male, come confronto. Ma non certo meno allegria, anzi, forse di più.

Si potrebbe fare un parallelo, volendo, con la Spagna. E’ sempre stata festaiola, ma durante la dittatura Franco aveva proibito tutto, carnevale, feste in piazza… persino suonare a casa nelle ricorrenze tradizionali, ti arrestavano proprio. Però noi sappiamo che si è trattato di un periodo di dittatura, nessuno qui ha mai messo in dubbio che la gente in Spagna sia tendenzialmente festaiola se lasciata libera di esprimersi…

Quindi perché non si parla di aggressione dei terroristi anche sul mondo arabo/islamico e di annichilamento anche della loro proverbiale allegria??

Solo a noi stanno togliendo la libertà di divertirci? Ammesso e non concesso che quello sia l’unico sinonimo di libertà degno di nota… Gli altri potrebbero forse divertirsi al cimitero, o forse non aver sorriso mai, non aver mai suonato tamburi o flauti, senza nulla togliere alla bellezza dei violini, e non aver mai concepito una danza? O stiamo perdendo la memoria, o stiamo perdendo il lume della ragione. Sveglia! 🙂

Molti paesi africani continuano a pagare una tassa coloniale alla Francia

“Senza l’Africa, la Francia scivolerebbe a livello di una potenza del terzo mondo” (Chirac)

E’ un sistema malvagio denunciato dall’Unione Europea, ma la Francia non è pronta a spostarsi da quel sistema coloniale che muove 500 miliardi di dollari dall’Africa al suo ministero del tesoro ogni anno.

Spesso accusiamo i leader africani di corruzione e di servire gli interessi delle nazioni occidentali, ma c’è una chiara spiegazione per questo comportamento. Si comportano così perché hanno paura di essere uccisi o di restare vittime di un colpo di stato.

Negli ultimi 50 anni un totale di 67 colpi di stato si sono susseguiti in 26 paesi africani, 16 di quest’ultimi sono ex colonie francesi, il che significa che il 61% dei colpi di stato si sono verificati nell’Africa francofona.

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La fortuna di essere dislessico

Ninety-nine News

Giovane e dislessico? Ti è andata bene…

Di Benjamin Zephaniah

Faccio parte della generazione in cui gli insegnanti non sapevano cosa fosse la dislessia. Il grosso problema del sistema di istruzione dell’epoca era la mancanza di compassione, comprensione e umanità. Guardando al passato, non provo rabbia nei confronti degli insegnanti. Chi voleva seguire un approccio individuale non poteva farlo. L’idea di essere gentile e premuroso e di ascoltare i problemi degli studenti proprio non esisteva: il passato è un’altra nazione.

A scuola, le mie idee contraddicevano sempre quelle degli insegnanti. Mi ricordo di quando un’insegnante ha detto che gli esseri umani dormono per un terzo della loro vita: io ho alzato la mano e ho detto «Se c’è un Dio, non ha fatto un errore di progettazione? Se costruisci qualcosa vuoi che sia efficiente. Se io fossi Dio farei in modo che si possa stare svegli. Così le persone buone possono…

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A proposito dei Nobel per la pace…

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Siccome nei giorni scorsi, in un gruppo di persone alternative e specialmente critiche nei confronti del sistema educativo, ho notato che faceva capolino (purtroppo anche lì) la lista dei Nobel in un post in cui si trattava il tema: ‘Le donne che hanno fatto la storia’, tema che per me è molto controverso, come ben sa chi mi segue…

vorrei riproporre in questo blog l’articolo che avevo scritto nel 2011 in occasione dell’assegnazione del Nobel a tre donne africane, per ricordare che forse quella lista, anziché essere presa in considerazione come elemento informativo, dovrebbe metterci in guardia proprio perché tendenzialmente rappresenta uno strumento di manipolazione mediatica bello e buono.

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ORO, un business ai margini della legalità

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A causa delle gravi violazioni dei diritti umani e dell’inquinamento provocato dalla quasi totalità del sistema di commercializzazione dell’oro, nonché degli scarsi controlli sulla legalità degli impianti e sul percorso che il prodotto compie per raggiungere i paesi importatori,

sarebbe lecito parlare di traffico del minerale, più che di importazione vera e propria.

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